Analisi di Mercato, Strategia Aziendale

Analisi SWOT: cos’è e come farla

Cos’è l’Analisi SWOT?

L’Analisi SWOT (acronimo inglese per Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats) è una metodologia utilizzata per analizzare le situazioni del mercato o dell’impresa.

Si tratta di raccogliere e sintetizzare le informazioni ottenute attraverso un’analisi di fattori interni (Punti di Forza = Strengths; e Punti di Debolezza = Weaknesses); e un’analisi di fattori esterni (come le Opportunità = Opportunities; e le Minacce = Threats).

L’Analisi SWOT è uno strumento fondamentale per il management o per un imprenditore, in quanto è in grado di rappresentare efficacemente i processi interni ed esterni, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali da raggiungere e il contesto in cui si trova (o si svilupperà) l’impresa o la start-up.

In sostanza, è un elemento imprescindibile per un buon business plan (in particolare, da inserire nella sezione in cui si descrive la situazione attuale dell’azienda).

“Strategic entrepreneurs and leaders find the greatest insights hiding behind SWOT”

RICHIE NORTON

Come fare un’Analisi SWOT

La SWOT non è altro che una matrice a 4 quadranti in cui vengono visualizzati i diversi elementi interni ed esterni all’azienda.

Immagine illustrante la matrice SWOT per l'analisi strategica aziendale

Vediamo i vari elementi che compongono una SWOT:

  • Punti di forza (Strengths): sono le capacità interne che potrebbero dare all’azienda un vantaggio sui suoi concorrenti e aiutarla a raggiungere i propri obiettivi. Alcuni esempi: brevetti, vantaggio di costo o di efficienza, reputazione, rete distributiva, tecnologia peculiare e difficilmente replicabile, risorse finanziarie, risorse umane, etc…
  • Punti di debolezza (Weaknesses): sono i fattori che potrebbero ostacolare le capacità dell’impresa di raggiungere i propri obiettivi. Alcuni esempi: facilità di replicazione del prodotto o della tecnologia, poca esperienza internazionale, bassa capacità produttiva, bassa reputazione del brand, scarse risorse finanziarie, etc…
  • Opportunità (Opportunities): sono quei fattori esterni favorevoli che l’impresa potrebbe riuscire a sfruttare a suo vantaggio e avere così un vantaggio competitivo. Alcuni esempi: regolamenti e leggi favorevoli, trend macroeconomici, trend del mercato, nuovi segmenti di mercati, clienti attualmente non soddisfatti dalle offerte presenti, etc…
  • Minacce (Threats): sono i fattori esterni sfavorevoli che potrebbero influenzare negativamente il mercato e dunque i risultati dell’azienda. Alcuni esempi: nuovi prodotti/servizi sostituti, limiti nel mercato, nuovi concorrenti, nuova tecnologia, trend dell’economia, trend del mercato, etc…

Le strategie di marketing derivanti dalla SWOT

Incrociando i diversi fattori a mo’ di tabella, è possibile configurare diversi quadranti ognuno associato ad una precisa strategia di marketing.

Strategie di marketing derivanti dall'analisi SWOT

  1. Strategie S-O: mirano allo sfruttamento delle opportunità offerte dall’ambiente esterno utilizzando e investendo direttamente in quelli che sono i punti di forza dell’organizzazione;
  2. Strategie W-O: puntano al superamento dei punti di debolezza aziendali col fine di sfruttare le opportunità che si aprono nell’ambiente esterno;
  3. Strategie S-T: individuano le modalità di utilizzo dei punti di forza aziendali con l’obiettivo di attenuare o eliminare le minacce provenienti dai fattori esogeni;
  4. Strategie W-T: determinano i piani di difesa volte ad evitare che le minacce provenienti dall’ambiente esterno vadano ad alimentare quelli che sono i punti di debolezza propri dell’azienda.

I limiti dell’Analisi SWOT

L’Analisi SWOT, nonostante sia uno strumento utile nei processi decisionali delle imprese e sia ampiamente utilizzato nei business plan aziendali, presenta due limiti, ovverosia:

  • Rischio di una valutazione eccessivamente soggettiva e non veritiera delle quattro variabili prese in esame. È necessario dunque, al fine di rendere più robusta l’analisi, raccogliere dati oggettivi a sostegno delle proprie ipotesi.
  • Rischio di eccessiva semplificazione della realtà in cui l’organizzazione opera, sia per quanto riguarda le variabili interne, sia per quanto riguarda l’analisi dell’ambiente esterno. La SWOT deve essere dunque un punto di partenza da cui partire per effettuare ulteriori analisi più dettagliate e approfondite.

E tu hai mai utilizzato l’Analisi SWOT? Quali sono stati i suoi benefici? O i suoi limiti? Indicacelo pure nei commenti!

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    Relativo a Marco Tarantino

    Co-founder di Entmediatech. Laureato in Management presso l'Università Bocconi. Ha lavorato come business analyst e business consultant presso importanti agenzia di consulenza marketing, come Wavemaker e GroupM.

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